Sistemi Antiabbandono, incentivi dal 20 febbraio 2020

Cosa dice nel dettaglio il decreto sugli incentivi

  • Si tratta di contributo all’acquisto o al rimborso del costo di acquisto già sostenuto.
  • Si deve trattare di acquisto di dispositivi conformi alle caratteristiche tecniche previste dal decreto 122/2019 (e qui scattano i dubbi, come spieghiamo meglio dopo).
  • Può chiedere il contributo o il rimborso uno dei genitori o un altro soggetto che esercita la potestà genitoriale (attestata da autocertificazione).
  • Il minore non deve aver compiuto 4 anni al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.
  • Se per lo stesso minore sono acquistati più dispositivi, il rimborso o il contributo è riconosciuto per un solo dispositivo.
  • Viene rilasciato un buono spesa elettronico associato al codice fiscale del minore utilizzabile presso strutture o esercenti convenzionati e pubblicati sul sito Sogei. Il buono comporta la riduzione di 30 euro del prezzo di acquisto del dispositivo. Le strutture avrebbero dovuto iniziare la registrazione al sito web dal 1° febbraio 2020, ma la piattaforma sul sito del MIT non si trova.
  • Vige il criterio del più veloce: i buoni sono emessi secondo ordine temporale di arrivo delle richieste fino ad esaurimento delle risorse.
  • Il buono deve essere usato entro 30 gg dall’emissione, altrimenti sarà annullato.
  • Se si compra o si è comprato un dispositivo di prezzo inferiore a 30 euro il buono o il rimborso avrà il valore del costo sostenuto.
  • La procedura dovrebbe essere accessibile dal 20 febbraio 2020. Ci si deve registrare sul sito http://www.sogei.it ed occorre la SPID: per attivare SPID ci vogliono alcuni giorni, quindi conviene chiederla per tempo in questo modo perché il rischio di arrivare tardi e non trovare più fondi è alto. Dopo la registrazione si provvede ad inserire i dati del minore (nome, cognome e codice fiscale).
  • Per l’acquisto di dispositivi avvenuto prima del 20 febbraio 2020 c’è un rimborso di 30 euro. Il rimborso va chiesto entro 60 giorni dal 20 febbraio 2020 (quindi entro il 20 aprile 2020) allegando sulla piattaforma i giustificativi di spesa (scontrini o fattura). Se sul giustificativo non c’è scritto “acquisto dispositivo antiabbandono” si può fare autocertificazione. Verrà fatto un accredito sul IBAN del richiedente indicato al momento della richiesta di rimborso sulla piattaforma.

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