Manutenzione ed uso corretto del vostro sistema combinato (trio)

Avete scelto il vostro trio? Avete valutato al meglio le sue caratteristiche? Probabilmente avete preso un top di gamma, perché si sa, generalmente, in queste situazioni non si bada a spese! Bene! Ma quanti di voi fanno attenzione ad usare correttamente il “mezzo” e soprattutto quando e come va fatta  la manutenzione del sistema combinato noto anche come trio? Nelle prossime righe troverete suggerimenti ed accorgimenti da rispettare per garantire le massime prestazioni e la durata della vita del vostro caro e amato trio. Che sia un top di gamma o un prodotto più basilare gli accorgimenti da seguire sono sempre gli stessi. Evitate di pensare che basti solo comprare e mettere su strada il vostro sistema combinato ed al resto ci penserà lui, pensate piuttosto che altro non è che il mezzo di trasporto di vostro/a figlio/a e che come tale va curato per garantirne la massima affidabilità. Durante i primi mesi di vita meglio la navicella o il sediolino auto (ovetto) da 0 fino a 13 kg? In genere si commette l’errore di utilizzare l’ovetto per gli spostamenti con mamma e papà perché più gestibile e comodo da usare ma alla schiena del vostro pargolo non fa assolutamente bene! L’uso dell’ovetto non deve durare, al massimo, per più di 2 ore al giorno. Evitate di agganciarlo al telaio per andare in giro per passeggiate troppo lunghe ne è consigliato l’uso per brevi tratti e/o brevi spostamenti in auto in caso contrario usate sempre la navicella. Durante i primi mesi di vita è meglio se la schiena del bambino stia completamente distesa è consigliabile anche evitare l’uso del cuscino. In genere ogni azienda propone già all’interno della propria navicella un materassino che, se troppo sottile, può essere sostituito con uno più spesso e compatibile con la grandezza della vostra. Ci sono navicelle predisposte all’omologazione auto il che consiste nell’avere due innesti (presenti sulla navicella) sui quali montare due ganci dai quali far passare le cinture di sicurezza per saldare la navicella al sedile posteriore dell’auto ma fate attenzione che all’interno della stessa siano presenti le cinture per assicurare il bambino ed evitare il rischio che subisca i movimenti condizionati da asfalto e manovre di guida. In caso contrario per gli spostamenti in auto utilizzate sempre e solo l’ovetto! Il telaio: questo perfetto sconosciuto! La vera incognita è proprio lui, ma tranquilli non è poi tanto cattivo come sembra. A primo impatto potrà sembrare troppo complesso da aprire ma, come in ogni cosa, basterà soltanto un po’ di pratica. Un consiglio da seguire è il seguente: se la prima volta che lo aprite incontrate difficoltà non forzatelo leggete il manuale d’uso o in alternativa rivolgetevi al vostro rivenditore. Tutti noi sappiamo di quanti ostacoli siano presenti sulle strade cittadine, il più comune è “scalare” il bordo del marciapiede. Bene, in questo caso non fate pressione sul manico ma bensì con l’aiuto del piede fate pressione sulla pedana che trovate in basso (di solito vicino al freno) questo vi agevolerà ad alzare la parte anteriore del passeggino ed il gioco è fatto. E’ bene lubrificare almeno una volta al mese i perni che lavorano alla chiusura ed all’apertura del telaio, questo lo renderà scorrevole e diminuisce il rischio di possibili inceppamenti che, a lungo, possono deteriorare lo stato del telaio stesso. Le ruote sono la parte che hanno maggiore bisogno di lubrificazione e pulizia, poiché a contatto con le più svariate superfici sono le maggiori “assorbitrici” di polvere e sporcizie varie. Se sentite già che cigolano o che non seguono il movimento del telaio è arrivato il momento di dare loro una bella ripulita. Prima di chiudere il passeggino per riporlo nel portabagagli assicuratevi SEMPRE che le ruote anteriori siano bloccate con le apposite levette. Questo eviterà la scorretta chiusura del telaio ed inoltre non ci saranno rischi che le ruote si “intreccino” e si danneggino. Non caricate troppo il cestello porta oggetti potrebbe scucirsi e nel peggiore dei casi (non raro) strapparsi. E’ sempre consigliato fare un buon uso del proprio trio e prendersene cura perché, soprattutto se si è ancora alla prima esperienza, il secondogenito è sempre dietro l’angolo. Non vorrete mica farvi trovare impreparati?

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